Il Coaching nella metafora del viaggio

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Il Coaching nella metafora del viaggio

Il Coaching è come un viaggio: Coach e Cliente sono partners

Dici Coach e la prima cosa che viene in mente è l’allenatore sportivo che accompagna lo sviluppo e il potenziamento fisico.

In contesti non sportivi, la parola Coach si riferisce poi ad un professionista che accompagna l’apprendimento e l’evoluzione positiva personale.

Per meglio far comprendere questo, a me piace richiamare la metafora del viaggio e definire il coach come un Partner di viaggio. Nell’attività di Coaching infatti, si verifica un percorso esplorativo per raggiungere progressive nuove scoperte e conoscenze di sé, un cammino reale ed una meta finale in cui trovare nuova consapevolezza.

Coach e cliente realizzano un accordo paritario per raggiungere mete condivise, ma con responsabilità e con scopi diversi. Queste responsabilità si evidenziano ulteriormente col progredire del percorso: il coach a guida del processo, il cliente concentrato sul risultato che vorrà raggiungere.

Il coach porta tutta la sua attenzione sul cliente per lasciare che questi compia i propri passi per ciò che vorrà essere e ottenere in futuro. 

L’ inizio del viaggio di Coaching

Già, ma cosa si cerca alla fine, attraverso un percorso di Coaching

I motivi per iniziare un percorso di Coaching sono tanti e nella mia esperienza di coach posso richiamare i seguenti:

  • chiarire un modo diverso di guardare o fare qualcosa quando ci si sente bloccati
  • potenziare capacità che talvolta si ignora di avere
  • sbrogliare una matassa di dubbi e incertezze
  • prendere una decisione che in un preciso momento appare difficile
  • ritrovare fiducia nelle proprie risorse per affrontare una sfida personale 
  • risolvere un problema
  • raggiungere qualsiasi cosa l’essere umano possa immaginare di ottenere, fare o sentire… 

Le tappe del viaggio

Il coach professionista fa tante domande per stimolare ragionamenti, emozioni e l’emersione di modalità di pensiero diverse e, attraverso il feedback, restituisce come uno specchio le informazioni apprese nella conversazione.

Nel dialogo può anche succedere di attraversare momenti di sconforto e smarrimento ed è proprio in tali momenti che il coach aiuta a ri-trovare la bussola, per raggiungere la meta.

Mappa con bussola e cannocchiale per orientarsi
Photo by Elsa Ramunno

Le scoperte di viaggio

Nel suo viaggio il cliente progressivamente impara a:

  • entrare con curiosità in un percorso di scoperta, per vivere un’esperienza personale importante, insieme al supporto del coach;
  • diventare più flessibile e tenace;
  • raggiungere consapevolezze per superare le preoccupazioni, i pregiudizi, i pensieri limitanti, gli errori di percezione, i fraintendimenti e tutto quanto impedisce una sana comunicazione con gli altri;
  • portare la sua attenzione su un attento ascolto di sé e della propria identità.

Come in un viaggio, anche nel percorso di Coaching, si inizia organizzando i propri pensieri sull’ itinerario da percorrere e poi, lungo il cammino, succede che quando il coach restituisce i riscontri su quanto espresso dal Cliente questi appaiono come fotografie, in cui si evidenziano chiaramente le tappe e i passi in avanti compiuti, i progressi nell’apprendimento ed è possibile soffermarsi insieme sull’ esperienza di cambiamento ed evoluzione. 

Raggiunte le nuove consapevolezze è il momento giusto per godersi il tempo e il nuovo paesaggio

Il termine del viaggio di Coaching

Il percorso di Coaching termina sempre con la scoperta della “possibilità” e la sensazione di fiducia rispetto a ciò che profondamente si desidera realizzare.

La consapevolezza è un punto di non ritorno, da lì si può solo andare avanti….

Ogni persona può allenare la propria capacità di dirigere in modo consapevole le proprie scelte in una nuova direzione e darsi una prospettiva positiva futura.

Il coach supporta questo allenamento e soprattutto il momento decisivo della transizione dal presente al futuro, da uno stato di dubbio e insoddisfazione ad uno di concreta, diversa realizzazione.

Raggiunta la meta, il viaggio ha fine e anche il percorso di Coaching ha un termine preciso.

L’importante tuttavia non è arrivare alla meta bensì beneficiare di quello che accade durante il percorso e mentre ci si muove nella direzione scelta per perseguire i nostri scopi.

Un altro viaggio, potrà essere ripreso in futuro, quando sarà tornata nuovamente la voglia di ulteriori scoperte. 

Ho detto che il coach professionista fa molte domande e dunque rivolgo qualche domanda anche a te che mi stai leggendo ….

Hai mai conosciuto un coach?

Qual è stata la tua esperienza di coaching?

Quali altre metafore ti vengono in mente per esprimere la tua idea di coaching?

Me lo vuoi raccontare?… Speriamo di incontraci presto!

Mi puoi contattare qui